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Alla ricerca delle Erbe Perdute: il prezioso Giardino di Casola Valsenio

Giardino delle Erbe | Casola ValsenioVi portiamo oggi a Casola Valsenio per raccontarvi, e magari consigliarvi la visita, a un piccolo ma importante patrimonio cultural-gastronomico. Racchiuso proprio qui, nel cuore delle colline faentine, incastonato fra frutteti, vigneti e giardini si trova il Giardino delle Erbe.

Dalle origini ai giorni nostri

Voluto, ideato e progettato dal Professor Augusto Rinaldi Ceroni (1913-1999), pioniere dell’erboristeria italiana, Il Giardino fu inaugurato nel 1975. Obiettivo far crescere, moltiplicare e proteggere una vasta e diversificata gamma di erbe officinali, aromatiche e curative.

Gestito  dal comune di Casola Valsenio e dalla Cooperativa Montana Valsenio dal 2000, è inserito nel circuito museale ravennate. Ad oggi comprende  più di 400 specie di piante utilizzate in cucina, in medicina e nella cosmesi sin dai tempi del Medioevo, quando erano coltivate da frati e monaci in conventi e monasteri.

Il Gardino delle Erbe Officinali

Coinvolgendo esperti e semplici visitatori di ogni estrazione ed età, il Giardino delle Erbe promuove ogni tipo di conoscenza relativa alla coltivazione, all’utilizzo e ai benefici delle piante officinali, con attività che spaziano dalla didattica alla ricerca, dalla divulgazione alla sperimentazione.

La Festa dei Frutti Dimenticati

A questo proposito, sarebbe un’ottima idea visitare il Giardino in occasione della Festa dei Frutti Dimenticati, nelle giornate 15 e 16 ottobre. La manifestazione è dedicata alle varietà di frutti e di erbe che crescono spontanee negli orti e nei frutteti casalinghi e che costituivano, in un passato non troppo remoto, la principale fonte di alimentazione, e una riserva invernale, per le comunità di queste aree.

Le specialità a base di erbe

Nei ristoranti e negli stand gastronomici potrete gustare una cucina basata su “frutti dimenticati” ed “erbe perdute” nel segno di gusti naturali, genuini ed evocativi. Grazie al Giardino delle Erbe saranno proposti piatti rari e gustosi come le Insalate di sedano, ribes bianco e rosso in agrodolce, o di Finocchio selvatico con tarassaco, cerfoglio e salsa di melagrana, l’Arrosto di arista con castagne e lamponi, la Crostata di marmellata di sorbe, le Prugnole ripiene di noci e zabaione, il Sorbetto alle corniole…

Erbe perdute e frutti dimenticati vi faranno riscoprire e ritrovare sapori unici!

RaT

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