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Una gita in Campigna alla ricerca di un po’ di fresco

Lago degli Idoli - Monte FalteronaQuando la temperatura arriva a livelli quasi intollerabili ci sono poche alternative, o ci si rifugia in un locale climatizzato, oppure si sale di altitudine, sperando in un po’ di refrigerio.

La Campigna

Oggi vi proponiamo la seconda alternativa, ossia una gita in Campigna, stazione turistica estiva ed invernale nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Campigna è una piccola località di Santa Sofia, da cui dista circa 24 km, posta al centro del Parco, al confine tra Romagna e Toscana.

È il paesino più piccolo e alto della Valle del Bidente. Il territorio che lo circonda offre un’infinità di passeggiate per principianti ed esperti, possibilità di escursioni nelle cime più alte (anche accompagnati da guide professioniste), magnifici panorami e percorsi adatti anche alle mountain bike.

L’escursione

Noi vi suggeriamo un’escursione non troppo impegnativa che dalla Capanna al Monte Falterona porta al Lago degli Idoli – sito archeologico – per concludersi a Capo d’Arno, sorgente del fiume Arno.

• Partenza: Rifugio La Capanna
• Arrivo: Capo d’Arno
• Tempo di percorrenza: 2 ore 30 minuti
• Lunghezza: 4 km
• Difficoltà: Media

Itinerario classico alle pendici del monte Falterona che alle bellezze paesaggistiche e naturalistiche unisce luoghi di interesse storico, archeologico e letterario.

Si parte dal rifugio La Capanna e risalendo la pista da sci si sale fino al crinale che porta a Monte Falco, cima più alta dell’Appennino tosco-romagnolo (1658mt). Da qui si gode una splendida veduta a 360° che spazia dal mare Adriatico a San Marino, dalle Prealpi alle Alpi, dal Cimone alla veduta di Firenze, dall’Amiata alla catena del Gran Sasso e Monti Sibillini.

Proseguendo sullo stesso sentiero, circondato da radure e da una foresta alternata di faggi e pino mugo, si arriva al monte Falterona dove, scendendo ed attraversando i prati di Montelleri dopo poco si raggiunge il Lago degli Idoli. Si tratta di un importantissimo sito archeologico nel quale sono stati ritrovati centinaia di reperti etruschi.

Continuando a seguire il percorso, arriviamo a Capo d’Arno, sorgente del fiume Arno. Luogo in cui è posta una lapide che cita i versi del XIV Canto del Purgatorio nella Divina Commedia in cui Dante Alighieri ricorda il luogo dal quale sicuramente passava per recarsi in Romagna.

Sulla frescura non garantiamo, sulla bellezza dei paesaggi non c’è ombra di dubbio!

RaT

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