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Grani e melograni, agricoltura e tradizioni locali protagoniste a Oriolo dei Fichi

Grani e melograni - Oriolo dei Fichi - FaenzaGrani e melograni

Torna a Oriolo dei Fichi il fine settimana dedicato ai sapori autunnali e alle antiche colture locali, in occasione della quarta edizione della rassegna “Grani e melograni”. L’evento si svolgerà nelle giornate dell’11 e 12 Novembre alla Torre di Oriolo di Faenza. Quest’anno il programma è ricco come non mai tra convegni e laboratori, degustazioni e mostra-mercato, musica dal vivo e attività per tutte le età. Avvicinare le persone alla conoscenza della terra e all’agricoltura sostenibile, riscoprire i grani antichi e le varietà del melograno sono gli obiettivi primari della manifestazione.

Il Grano…

Come di consueto, la giornata di sabato sarà dedicata alle antiche varietà di grano diffuse in Romagna (Senatore Cappelli, Gentil Rosso e Ardito), al farro, ai pani e alle paste della tradizione. Proprio a queste ultime sarà dedicato il laboratorio “La pasta fresca” che si terrà durante la mattina nella tensostruttura del parco della Torre. Le Mariette di Forlimpopoli insegneranno ai partecipanti a fare la sfoglia e la pasta fresca all’uovo, impastata a mano e tirata al matterello, con cottura e assaggio finale. Sempre loro torneranno, inoltre, con un nuovo laboratorio che avrà per oggetto i diversi impasti con farine locali e la cottura della piadina.

… e il Melograno

Il melograno sarà invece il protagonista principale della domenica, la cui varietà locale “Grossa di Faenza” è stata iscritta nel 2014 nel Repertorio della Biodiversità della Regione Emilia Romagna. La giornata inizierà con gusto con la Colazione della Torre. Un dolce risveglio con i sapori del territorio prima del convegno “Oriolo, un territorio e la sua storia”. In questa sede si parlerà dell’evoluzione socio-economica e del futuro legato al cambiamento climatico del distretto aureolano.  Interverrano l’Assessore alle Politiche agricole e all’ambiente del Comune di Faenza Antonio Bandini, il giornalista e scrittore Giuseppe Sangiorgi, l’enologa Marisa Fontana e Sergio Guidi dell’Unità Biodiversità di Arpae Emilia Romagna. A conclusione, scatterà l’ora dell’aperitivo a base di melograni del territorio. Il prelibato frutto rosso sarà nuovamente protagonista nel pomeriggio. Si terrà infatti la premiazione, con opere di ceramisti faentini e prodotti locali, del concorso nazionale “Io ce l’ho più grossa”, aperto a tutti coloro che possiedono un melograno.

Gli stand

In entrambe le giornate sarà attivo fin dall’ora di pranzo un punto ristoro con creazioni culinarie a base di grani antichi e melograni. Nel parco della torre saranno inoltre allestiti un ricchissimo mercatino con prodotti del territorio (melograni, frutta di stagione, vino, grani, farine, miele, olio, marmellate, formaggi, funghi, tartufi, salumi, castagne di Marradi) e dolci.

Ci sarà spazio anche per musica dal vivo, prodotti artistici e dell’artigianato locale, una mostra-vendita della ceramica faentina e un laboratorio di intreccio del selvatico a cura dell’Ecomuseo delle Erbe Palustri.

RaT

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