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Itinerari: Rocche e Castelli sulla Strada dei Vini e Sapori

modiglianaRocche e Castelli sulla Strada dei Vini e Sapori, un viaggio nella provincia di Forlì-Cesena che può diventare punto di partenza per la comprensione e scoperta della storia di un luogo, e anche dei personaggi di cui questi piccoli e grandi manieri raccontano vicende ed aneddoti…

 

Nei domìni della Romagna Toscana

Il percorso si snoda interamente alle spalle della città di Forlì, dietro la quale storicamente sono da rinvenire i confini che separarono due stati tra il Medio Evo e l’Età moderna. In quest’area sono numerosi i castelli e le rocche a testimonianza della necessità dei Medici di guadagnare terreno sul versante adriatico, quale esito ultimo di una politica espansionistica aggressiva che ha segnato anche culturalmente tutto il territorio. In questa zona che passa sotto il nome di Romagna Toscana, infatti, si respira un’aria differente, non schiettamente toscana ma neppure marcatamente romagnola: un ibrido originale, riscontrabile nell’architettura, caratterizzata dalla prevalenza dell’uso della pietra serena, in cucina e nell’accento in cui i romagnoli difficilmente potranno riconoscersi appieno.

In Modigliana

Avamposto di questa conquista fu il territorio di Modigliana, meraviglioso borgo nella valle del Tramazzo, verso Faenza attorno a cui culturalmente gravita. La Rocca, meglio dire la Roccaccia, in questo caso non domina il piccolo centro che si è sviluppato in maniera decentrata. Oggi non resta che poco più di un moncherino, in sezione, non raggiungibile per motivi si sicurezza. Tanto basta, tuttavia, per essere divenuto simbolo del luogo che secondo la tradizione nel X secolo diede origine alla celeberrima dinastia dei Guidi attraverso il matrimonio tra la contessa Englarata ivi residente con il conte di origine toscana Teudegrimo.

Tra Dovadola e Monte Poggiolo…

La Rocca di Dovadola conosciuta anche come la Rocca dei Conti Guidi, domina su uno sperone di roccia puddinga il centro, in un passaggio che fino dall’antichità rivestiva un ruolo di primaria importanza nel controllo dei valichi appenninici.
Più a sud, tutta la vallata del Montone fu luogo strategico per gli avamposti militarizzati Medici che qui conquistarono Monte Poggiolo, Castrocaro e successivamente Terra del Sole.

Monte Poggiolo, in particolare, è databile intorno al X secolo; dopo varie vicissitudini, venne ceduta al Granducato i Toscana agli inizi del XV secolo divenendo parte integrante di quel sistema difensivo di cui fecero parte anche Castrocaro e Terra del Sole.
La Rocca di Montepoggiolo, costruita in mattoni, si presenta tuttora con una pianta quadrilatera irregolare. Dispone di quattro torrioni cilindrici agli angoli del fortilizio caratterizzati da grandi muri a scarpa.
Oggi si presenta in stato di abbandono e degrado strutturale anche se sono stati avviati vari interventi di restauro parziale che non hanno però ancora restituito la rocca alla sua antica bellezza.

Castrocaro e Terra del Sole, Fortezza e Città Ideale…

A poca distanza da Monte Poggiolo si trova Castrocaro Terme; la cittadina termale, ospita uno degli esempi più interessanti di castelli che sono l’esito di una trasformazione della prima rocca databile intorno al X secolo nella sua fase embrionale, e nata a scopi difensivi nell’area a confine tra le conquiste bizantine e quelle longobarde.
Dopo un decennale lavoro di recupero che l’ha salvata dall’incuria, la Fortezza di Castrocaro è oggi visitabile. L’impianto, protetto da mura e posto sopra l’irto colle che controlla la cittadina termale sottostante, è un “assemblaggio” di strutture difensive di epoche diverse. La locale pro loco ha provveduto a metterla in sicurezza e dotarla di arredi che la restituiscono finalmente a nuova vita.

Distante appena un chilometro da Castrocaro è Terra del Sole, verso Forlì che riveste un ruolo importante per la storia del Comune: ne rappresenta, infatti, il prosieguo storico. In Terra del Sole ricorre proprio l’8 dicembre 2014, il 450° anniversario di fondazione.
Qui, sulla grandiosa ed elegante Piazza d’Armi si respira un’aria meno chiassosa rispetto al vicino e animato centro termale.
Che resta, tuttavia, uno dei più mirabili e compiuti esempi di città ideale realizzata dall’architetto Baldassarre Lanci, urbinate, dal figlio Marino, dal Buontalenti ed dall’eclettico Girolamo Genga come suoi collaboratori e continuatori per volontà di Cosimo de’ Medici (primo Granduca di Toscana) che diede concreta manifestazione, qui, alle speculazioni riguardanti il concetto di città ideale messi a punto dai più grandi architetti italiani tra cui il geniale Leon Battista Alberti. Entro il perimetro delle mura (2 km. e 87 m.) si sviluppa l’insediamento simmetrico comprendente quattro isolati. Due Borghi, Romano e Fiorentino, l’attraversano da Porta a Porta, secondo il decumano, affiancati da quattro Borghi minori. Verso le due porte di accesso due castelli a forma stellare. Il centro, punto d’incontro dei due assi viari è rappresentato dalla vasta Piazza d’Armi, su cui si affacciano edifici monumentali: la Chiesa di S. Reparata, il Palazzo dei Commissari o Pretorio, quello dei Provveditori, quello della Provincia (Cancelleria).

RaT

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