Top Menu

La Cascata dell’Acquacheta tra fascino e poesia

Cascata dell'Acquacheta | Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna

fonte immagine: Giancarlo Bartolini Photography- http://giancafoto.altervista.org/

Cascate, forre e gole simboleggiano alla perfezione la forza e l’instancabile lavoro della natura. Queste conformazioni naturali hanno da sempre esercitato sull’uomo un sentimento ambivalente, di attrazione e repulsione.

Se anche voi siete curiosi di ammirare queste meraviglie della natura, non vi resta che addentrarvi nella Valle del Montone, all’interno del Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, lungo l’appennino tosco-romagnolo.

Qui, immersi nel verde e nel silenzio incontaminato della natura, tra una foresta di querce, castagni e faggi, potrete lasciarvi incantare da tutto il fascino della Cascata dell’Acquacheta, una suggestiva discesa d’acqua che crea giochi e zampilli in 90 metri di salto complessivo.

La cascata è generata dal fiume Acquacheta, nativo dell’Appennino toscano, in provincia di Firenze. Poco prima di passare per San Benedetto in Alpe però, il fiume si tuffa da uno spettacolare salto di arenaria, dividendosi in numerosi rivoli.

Oggi la cascata è meta di turismo per l’elevato interesse naturalistico e per il valore culturale del luogo, che rientra nei cosiddetti “parchi letterari”. Fu proprio il sommo poeta Dante Alighieri, a nominarla nella Divina Commedia. Il poeta infatti, fu talmente colpito dallo scroscio dell’acqua in Acquacheta, che la paragonò alla rumorosa cascata del fiume infernale del Flegetonte, il corso d’acqua che separa il settimo e l’ottavo cerchio dell’Inferno.

Il sentiero che vi suggeriamo oggi, ha la durata di qualche ora e parte da San Benedetto in Alpe, a quota 499mt, fino a raggiunge la cascata dell’Acquacheta per poi terminare alla Piana dei Romiti. Stesso percorso per il ritorno.

Tutto il sentiero è percorribile facilmente, poiché largo e ben segnalato. Il tracciato segue alto il corso del torrente fino al Fosso del Sasso Bianco, attraversabile su un piccolo ponticello di legno. Si prosegue velocemente fino a Ca’ del Rospo, piccolo fabbricato ad uso agricolo ristrutturato. Si comincia poi a salire in mezzo al bosco, fino a raggiungere il molino dei Romiti.

Poco dopo il molino inizia un breve tratto che vi condurrà al belvedere, posto proprio di fronte alla cascata dell’Acquacheta. Una discesa vi porterà poi sul greto del torrente e, una volta attraversato, avrete raggiunto la Piana dei Romiti (mt. 734). Da qui, in pochi metri, si arriva ai ruderi dell’eremo dell’Abbazia di San Benedetto.

Ora però, se siete affamati, concedetevi una sosta in uno dei ristoranti selezionati per voi dal circuito Romagna a Tavola: www.romagnaatavola.it

RaT

>> I migliori ristoranti della Romagna selezionati per Voi | Scopri tutte le proposte <<

,