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La rivoluzione del Panettone, potrebbe essere un anno da ricordare…

PanettoneOgni anno a Natale ci piace ritrovare i piaceri tipici del periodo. Per molti significa maglione e caminetto, cioccolata calda e i dolci natalizi. Nonostante la tendenza tutta italiana a essere tradizionalisti a tavola, per i dolci natalizi si prospetta un anno ricco di novità. Protagonista è il panettone, che sta comparendo negli scaffali dei negozi in numerose varianti. Tanto che questo Natale potrebbe essere ricordato come la rivoluzione del panettone.

Le nuove varianti

In passato il panettone non lasciava molta scelta: con i canditi o senza, glassa alla mandorla o al cioccolato. Quest’anno, invece, agli ingredienti base si affiancano ingredienti Slow e gourmet. Le varianti principali si propongono salate, all’aroma di fiori o alla grappa. Molte le versioni integrali biologiche o vegan.
Il trend delle scelte d’acquisto mette al primo posto il panettone da lievito madre. Alcune pasticcerie storiche sfoggiano orgogliosamente annate preziose. Ad esempio, il Panettone “Eccellente e solidale” di Fraccaro, creato in collaborazione con Slow Food e prodotto dal lievito madre Fraccaro del 1932.

I trend locali

Nascono, poi, le versioni locali. Da Treviso arriva il panettone al radicchio rosso candito e da Trieste quello alla crema di vino Terrano che ben si sposa col cioccolato fondente. In Liguria la lievitazione si fa profumata, grazie allo sciroppo di rose, mentre in Romagna diventa decisa con il sale marino artigianale delle Saline di Cervia. Da Roma, invece, arrivano alcune proposte interessanti in materia vegan. Ad esempio, lievitazioni che nascono da ingredienti primi quali kaki o mela. Inoltre, il dolce natalizio è ora anche da bere, con la grappa Monteverro al profumo di panettone.

Le tradizioni nelle innovazioni

Propone un panettone “trasparente” Giuliano Baldessari, chef vicentino e giudice di Top Chef Italia. In questa originale ricetta, il lievito madre viene rinfrescato con la rugiada raccolta sulle montagne trentine la notte di San Giuseppe. Si tratta di un rito erede della tradizione celtica che attribuiva alla rugiada di quella notte proprietà miracolose.
In Piemonte, invece, ci si tuffa nel passato con una ricetta che tramanda una storia d’amore alla corte del re di Savoia. È alla pasticcera siciliana e a un economo di nome Francesco Moriondo, che si deve infine la creazione del famoso amaretto di Mombaruzzo e della storica pasticceria Moriondo Carlo che produce il Panettone al Cioccolato con Gelatina alla Grappa Berta Bric del Gaian.

Se nessuna delle nuove proposte vi convince passate al forno o in pasticceria, sicuramente troverete un panettone tradizionale che aspetta solo voi!

RaT

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