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La Romagna, terra di erbe spontanee per piatti sani e naturali

 

Le erbe spontanee

La Romagna, terra ricca tradizioni, vanta tra queste anche un’antica consuetudine rurale che caratterizzava le famiglie contadine di un tempo. In passato infatti, magari durante una soleggiata giornata primaverile, si partiva tutti insieme per la campagna a raccogliere le erbe comuni o spontanee. Oltre ad essere un utile rimedio per alleviare i piccoli disturbi quotidiani, le erbe erano soprattutto la base di alcune tipiche pietanze da gustare in famiglia, riuniti attorno alla tavola.

Un rituale antico

Un rituale culturale di vecchia memoria, che poco più di cinquant’anni fa faceva felici tutti, dagli adulti ai bambini. Un’esperienza espressione di libertà e, insieme, occasione perfetta stare all’aria aperta per imparare a riconoscere i frutti della terra. Le nonne di Romagna hanno tramandato nel tempo una conoscenza pressoché esatta delle erbe che crescono stagionalmente sulle nostre colline, nonché dell’utilizzo che se ne può fare in cucina.

Ed è così che possiamo trovare tutt’ora sulle nostre tavole dei piatti a base di erbe di campagna. Come non citare a tal proposito, i deliziosi cassoni alle erbe, una delle più tipiche e apprezzate proposte gastronomiche della nostra terra, che traggono origine proprio da questa tradizione rurale.

Le più comuni

La varietà di ambienti dell’Emilia Romagna e le particolari caratteristiche climatiche rendono la nostra regione un’inesauribile sorgente di erbe spontanee e piante officinali: dalle fertili pianure alle cime degli Appennini, dagli argini dei fiumi alle colline, il territorio è tutto un fiorire di piante commestibili.

Come in molte altre regioni italiane, in Romagna queste piante hanno mantenuto un ruolo importante in cucina, tanto che alcune ricette devono il loro nome ad una pianta spontanea. Crescione, stridoli e ortica, solo per citarne alcune, sono onnipresenti in piadine, condimenti e ripieni di tortelli e ravioli.

Tra le erbe spontanee che si possono consumare in primavera ricordiamo: l’asparago selvatico, la cicoria, la carota selvatica, l’asparagina o luppolo selvatico, le ortiche, gli strigoli o stridoli… e l’elenco potrebbe essere ancora lungo. Alcuni di questi nomi non ci dicono nulla, proprio per questo, periodicamente, vengono organizzati corsi su come riconoscere le erbe spontanee commestibili, a salvaguardia di una conoscenza che è anche una risorsa per un’alimentazione sana a naturale.

I prossimi corsi si terranno a:

  • Casola Valsenio – sabato 14 aprile ore 15,00 a cura del Giardino delle Erbe.
    Nome del corso: Riconoscimento erbe spontanee eduli di stagione. Passeggiata con riconoscimento e raccolta di alcune erbe spntanee eduli.
    Costo € 8,00 – Informazioni e prenotazione allo 054673158
  • Forlimpopoli – giovedì  26 aprile ore 20,30-23 presso Casa Artusi
    Nome del corso: Le erbe. Sapori e profumi di primavera
    Quota individuale: euro 40,00 – Minimo 18 partecipanti
  • Casola Valsenio – sabato 26 maggio ore 15,00 a cura del Giardino delle Erbe.
    Nome del corso: Riconoscimento erbe spontanee eduli di stagione. Passeggiata con riconoscimento e raccolta di alcune erbe spntanee eduli.
    Costo € 8,00 – Informazioni e prenotazione allo 054673158

 

RaT

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