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La via dei sapori dell’entroterra riminese

strada dei vini e dei saporiOggi vi portiamo alla scoperta della Via dei Sapori dell’entroterra riminese. Si parte da Rimini dall’Arco d’Augusto, e percorrendo la Marecchiese si dirige verso l’interno sulle dolci colline alle spalle di Rimini. In località S.Martino dei Molini si volge verso nord fino a raggiungere Santarcangelo di Romagna. La cittadina, dal borgo storico ben conservato su cui s’impone la solida Rocca, è nota per molti aspetti, dalle rappresentazioni teatrali alla gastronomia ai numerosi monumenti.  Da qui si diparte la diramazione verso nord in direzione di Bellaria e Igea Marina, due note località balneari ormai unite fra loro a formare un unico Comune. Da vedere l’antica Torre Saracena, la chiesa di San Martino in Bordonchio e il Castello Benelli.

La Strada da Santarcangelo volge verso sud-ovest e conduce a Poggio Berni, situato in un territorio fossilifero ricco di palazzi e ville nobiliari, ma anche di mulini ad acqua, alcuni dei quali ancora funzionanti, da visitare il Molino Moroni. Il visitatore rimane colpito all‘arrivo al borgo della Valmarecchia, da un potente edificio che si staglia solitario su un colle. È Palazzo Marcosanti, una antica tomba malatestiana o meglio una fattoria fortificata, dono dotale delle donne della famiglia Malatesta.

Da qui, sempre in direzione sud, sullo spartiacque tra le valli dell’Uso e del Marecchia, si raggiungono le vestigia storiche di Torriana, in cima a un alto sperone roccioso, si trova l’antica Scorticata con i resti della Rocca Malatestiana e la forte Torre quadrata. Proseguendo verso est si raggiunge lo sperone di roccia su cui sorge Verucchio, la “culla dei Malatesta” ma anche importante centro archeologico. Da vedere le numerose chiese, tra cui la Collegiata e la pieve di S. Martino. Sul territorio, Sangiovese e Trebbiano si accompagnano ad una ricca cucina di terra e di mare. A Villa Verucchio si trova il convento di S. Francesco – con l’interessante chiesa e un centenario cipresso alto 23 metri che si ritiene piantato dal Santo stesso. Inoltre è presente un attrezzato campo da golf con 18 buche, il Rimini Golf Club.

L’itinerario ora ritorna verso nord-est, in prossimità di Sant’Ermete prosegue verso sud costeggiando i confini della Repubblica di San Marino. Seguendo in direzione sudest raggiunge la valle del Marano, attraversato il torrente si giunge alla pieve romanica di S. Salvatore. Proseguendo ancora verso sud ci si addentra nella valle del Conca attraverso il territorio di Montescudo. Dopo una sosta al museo etnografico di Valliano, si giunge al centro abitato, antico punto strategico difensivo, come attestano la Torre civica e i resti delle mura. L‘agricoltura del territorio offre saporitissime patate e l’artigianato un’antica e consolidata tradizione di terrecotte. Da non perdere una puntata alle suggestive grotte carsiche della Riserva naturale di Onferno, a ridosso dei confini marchigiani.

Rimanendo invece sul crinale, si raggiunge in breve la vicina Montecolombo, altro borgo fortificato dei Malatesta, oggi immerso in una rigogliosa campagna segnata da vigneti e uliveti. In zona, grande la tradizione dei vasai e rilevante quella gastronomica, con trippa, strozzapreti e ottimi vini passiti. Attraversato il fiume Conca, la Strada prosegue in direzione est fino a raggiungere Gemmano, tappa obbligata per chi vuole immergersi nella natura affascinante delle Valli dei Malatesta. Da qui si lascia il crinale e si scende nella selvaggia valle del Ventena, per inerpicarsi poi fino a Montefiore Conca, “castrum inexpugnabile” con la possente Rocca Malatestiana di grande effetto panoramico. Vicino agli estesi uliveti, Montefiore é circondata dai castagneti più bassi d’Europa. Qui si possono apprezzare saporite castagne e un ottimo olio d‘oliva, oltre a formaggi tipici e vini di ogni tipo. Da Montefiore si scende di nuovo e, proseguendo verso sud, percorrendo la pedecollinare, che attraversa le zone più meridionali della provincia si giunge a Saludecio, col borgo medievale ancora cinto da mura e bastioni con porte quattrocentesche. Da non perdere, da queste parti, la tipica cucina con le erbe. Percorrendo pochi chilometri ancora verso sud, si arriva a Mondaino, con la singolare Piazza Maggiore con la sua forma ovale e l’elegante porticato settecentesco, ribattezzata dagli abitanti del luogo “la padella”, la Rocca Malatestiana con il salone del Durantino e i camminamenti sotterranei, circondate dalle antiche mura. Nei dintorni, buona la produzione di formaggi, da segnalare quello di fossa.

Non distante da qui, si raggiunge poi la splendida Montegridolfo, con l’antico nucleo fortificato ancora integro e sapientemente restaurato nella cornice delle colline coperte di viti e ulivi. La Strada risale verso nord, si raggiunge Morciano di Romagna, sulle rive del Conca, il maggior centro commerciale della vallata. Di antiche origini, sede di un‘antica fiera fra le più note della Romagna, la cittadina propone lo stile liberty di alcuni palazzi e un bell‘impianto urbanistico novecentesco. Proseguendo verso nord-est, percorrendo la zona pianeggiante compresa tra il fiume Conca e il rio Ventina, l’itinerario scende verso il mare e tocca San Giovanni in Marignano, l‘antico “granaio dei Malatesta”, collocato nella fertile piana della Valconca, terra di abbondanti e ottimi vini. Da qui alla costa ci sono davvero pochi chilometri e l‘itinerario raggiunge le spiagge di Cattolica adagiata su un‘ampia insenatura naturale. Proseguendo verso nord lungo la costa si attraversa il territorio di Misano Adriatico, altra rinomata località marittima nota per l‘attrezzato porto turistico di Portoverde e per l‘autodromo Santa Monica. Risalendo verso l‘interno si raggiunge Misano Monte, da dove si diparte la diramazione verso Riccione in direzione nord, rinomata località di villeggiatura, nota come “la perla verde della riviera”. Da Misano Monte la Strada prosegue verso l’interno e raggiunge il tranquillo centro di San Clemente, terra d‘eccellenza del Sangiovese e antico borgo fortificato di cui restano tracce delle mura. Da qui proseguendo verso nord si raggiunge Coriano, terra di vini e di olio extravergine d’oliva. Da Coriano l‘itinerario risale verso nord attraversando prima la valle del Marano e poi quella del torrente Ausa attraverso gli uliveti del colle di Covignano, terrazza sulla città di Rimini, dove sorge il suggestivo Santuario di Santa Maria delle Grazie. La Strada si chiude a Rimini, capoluogo del territorio su cui si snoda l‘itinerario percorso sicuramente una bella e inattesa scoperta, a soli due passi dallo scintillio della famosa riviera romagnola.

RaT

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