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Il loto di Romagna, una delizia di stagione!

Cachi di RomagnaSiamo in quel periodo dell’anno nel quale i suggestivi paesaggi romagnoli e le bancarelle dei fruttivendoli si riempiono d’arancio, grazie al colore dei cachi, i tipici frutti d’autunno. Tra questi una delle varietà di maggior successo è il Loto di Romagna, a marchio Igp, cui spetta il primato della produzione italiana. Con il loro tipico colore arancione e la loro polpa molto dolce e morbida, quasi quanto quella di una crema, i cachi caratterizzano la stagione autunnale. A noi piace chiamarlo loto di Romagna ma è altrettanto corretto chiamarlo caco o kako.

Curiosità

L’albero da frutto è originario dell’Asia Orientale, mentre la zona tipica di produzione del loto di Romagna include i comprensori di Faenza, Imola, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini.
Il loto, per tradizione, veniva raccolto acerbo e lasciato riposare a maturare accanto alle mele, grazie all’etilene in queste contenuto. L’alto contenuto di sostanze tanniche diminuisce ogni giorno di più una volta staccato il frutto dall’albero. In questo modo si riduce l’effetto allappante dovuto alla presenza di tannino, prezioso per la salute, in quanto astringente, ma fastidioso in bocca.
È una pianta molto resistente, che non necessita di trattamenti antiparassitari, per questo viene considerata “naturalmente biologica”. Una varietà speciale è costituita dal caco mela, innesto dalla polpa soda e croccante, meno dolce ma più pratico da mangiare e non allappante.

Proprietà

Il Loto è davvero ricco di vitamina A, oltre a vitamina C, zucchero, tannini e sali minerali. La sua polpa, nella quale risiedono zuccheri semplici, potassio e fosforo, è di composizione gelatinosa ed è considerata un ricostituente del sistema nervoso e del fegato. È inoltre utile per la digestione grazie alla grande quantità di fibra alimentare e come antibatterico. Quando sono gialli e molto duri, significa che sono acerbi, quindi meglio  aspettare prima di consumarli, aspettando la maturazione che può avvenire nell’arco di qualche giorno. Il metodo migliore per far maturare i cachi è quello di disporli in una cassetta di legno o in un cartone, fuori dal frigorifero, ben distanziati tra di loro e in un luogo caldo e asciutto, meglio se al buio.

Usi in cucina

Il periodo ideale per gustare questi frutti è tra ottobre e dicembre quando la temperatura è più bassa. Momento in cui il nostro corpo richiede anche un apporto maggiore di vitamine e zuccheri. Generalmente si consumano freschi, raccogliendo la polpa con il cucchiaino. Grazie alla loro cremosità e dolcezza, sono ideali per la preparazione di mousse, marmellate e dolci, tra cui ciambelle, soufflé, torte e crostate. La salsa di cachi è buona anche per accompagnare i secondi, ottima con il maiale ad esempio, o per condire risotti e spaghetti.

Che dire, siamo proprio fortunati a vivere nella terra dei cachi!

RaT

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