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Oggi in tavola il Cavolfiore all’uso di Romagna

Ricetta cavolfiore Pellegrino ArtusiMangiare in Romagna

La Romagna è una terra nella quale mangiare bene è davvero un’arte. Difatti, il nostro illustre conterraneo Pellegrino Artusi, autore antesignano di quello che possiamo definire un bestseller in ambito culinario, ha inserito la parola arte proprio nel titolo del suo manuale.

E non a caso molte sue ricette contengono la locuzione “all’uso di Romagna”. È stato proprio lui ad utilizzarla per primo ne “La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiare Bene”. Quasi a voler significare che la cucina di Romagna possiede delle peculiarità inconfondibili che chi ama la buona tavola conosce bene.

Considerata la stagione, oggi prendiamo a prestito un’altra delle sue ricette. Il “Cavolfiore all’uso di Romagna”, appunto.

Non tutti amano questo ortaggio dall’odore intenso e dalle riconosciute proprietà salutari. Ma per seguire un‘alimentazione sana e variata, in tavola il cavolfiore non può davvero mancare. Ecco quindi la ricetta.

“Cavolfiore all’uso di Romagna” di Pellegrino Artusi

“Dividete una grossa palla di cavolfiore, o due se sono piccole, in spicchiettini che laverete, e così crudi, senza asciugarli, cuoceteli in questo modo: ponete al fuoco un battuto proporzionato di aglio, prezzemolo e olio, e quando sarà rosolato fermatelo con un gocciolo d’acqua. Gettateci allora il cavolfiore condendolo con sale e pepe e quando avrà assorbito il battuto tiratelo a cottura mediante conserva di pomodoro sciolta nell’acqua calda.

Dategli grazia e più sapore col parmigiano quando lo mandate in tavola, ove può servir per contorno al lesso, a un umido o ad un coteghino.”

Come potete notare la ricetta è semplice e si basa su ingredienti comuni che accostati tra loro portano alla realizzazione di un piatto gustoso e salutare. Come direbbe il buon Alessandro Borghese: “il lusso della semplicità”. E come dargli torto!

RaT

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